Lydia Cacho, la giornalista più ricercata del Messico

Intervista pubblicata su Elle Italia, marzo 2015

“Quando avevo sei anni – racconta Lydia Cacho nel suo Memorie di un’infamia – mio nonno Zeca mi faceva sedere accanto a sé, si versava un bicchiere di porto e mi raccontava del perché ero com’ero, una bambina dalle mille domande, impavida, una bastian contraria selvaggia e affettuosa. La sua risposta era sempre la stessa: perché ero figlia di molte culture; nelle mie vene scorre sangue di marinai portoghesi, di mori conquistatori, di donne orgogliose, ma anche di indigeni sottomessi e di militari solitari. Per quello, diceva, mi ribellavo all’autoritarismo e alle idee imposte, perché il mio destino era fare ogni cosa con tutto il sapere, e tutto il dolore, dei miei antenati

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