Lost Asylum – Il paese di Camini punta sui migranti

Pubblicato su The Caravan, India e Internazionale (maggio 2019)

In the afternoon of 25 October 2018, 14-year-old Nidal and 15-year-old Haseeb walked through the narrow streets of Camini, a small town in the region of Calabria, in southern Italy. Nidal’s family had come from the village of Kafaroumah, at the gates of Idlib, a town in northwestern Syria where forces opposed to the regime of Bashar al-Assad still resist. Haseeb was from Lahore, in Pakistan, and had been in Italy for the
past four years, with his 13-year-old sister Muskan. The two boys chatted
and laughed as they headed for the multimedia classroom run by the local
cooperative Jungi Mundu—which, in the Calabrian dialect, means “unite the
world.” Their class that afternoon dealt with the age of European colonialism
and the rise of nationalism.

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Without the immigrants, these arid lands, plagued by organised crime and poverty, will only remain inhabited by old people. Schools will close and the houses will no longer be lit up in the evening. The fear of the “other” and the desire to reject, rather than
welcome, will only lead to a desolate future.

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Partorire a Tijuana

Pubblicato su Internazionale, dicembre 2017

Ogni volta che si sdraia, la sera per addormentarsi accanto al fidanzato Mezac o il pomeriggio per riposarsi dopo aver riordinato casa, François Andrélie, 34 anni,
sente che la terra intorno a lei comincia a tremare. All’improvviso si ritrova nella sua
città natale, Port-au-Prince, quel 12 gennaio 2010 quando, poco prima delle cinque di
pomeriggio, un sisma di magnitudo 7,3 sulla scala Richter colpì il suo piccolo e già disperato paese, Haiti.

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Questo reportage è stato realizzato grazie al programma Adelante della International Women’s Media Foundation ed è stato pubblicato anche su Al Jazeera e Vice News Messico.

Zika, 6 mesi dopo

Per il primo compleanno di sua figlia Lis, nata nel gennaio 2016, Carol Calabria, 35 anni, ha affittato una sala nel quartiere chic di Madalena a Recife e l’ha riempito di dolci, regali e palloncini. Le ha comprato un vestito vaporoso, le ha messo una fascetta in testa e ha chiamato una fotografa. Lis però non si è divertita come Carol sperava. Si è irritata ed è scoppiata a piangere, come hanno fatto molti dei piccoli invitati anche loro figli di donne punte in gravidanza dalla zanzara Aedes aegypti, portatrice del virus Zika che oggi sono bambini affetti da microcefalia.

Pubblicato su D Repubblica (Italia), Rhythms Monthly (Taiwan) e The Caravan (India)

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“Cacciatori di nuvole” – El País & Internazionale

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ABEL CRUZ Gutiérrez es un cazador de nubes. Y no se trata de una figura metafórica ni poética. Este peruano de 50 años, ojos chispeantes y bigote de mosquetero identificó hace 14 años, tras muchas investigaciones, un método para convertir la niebla en agua y aliviar la sed de los casi 10 millones de personas que en muchas regiones de su país aún no cuentan con acceso al agua potable. Hoy es el presidente de la asociación Peruanos sin Agua y el impulsor de los atrapanieblas.

Read the full article
http://elpaissemanal.elpais.com/confidencias/los-cazadores-nubes-peru/

Molenbeek, art and culture to fight Islamic radicalism

Published on Marie Claire Spain, Marie Claire Czech republic, Domingo (Mexico), Io Donna (Italy)

http://www.domingoeluniversal.mx/historias/detalle/Mi+hijo++se+fue+a++la+Yihad-4701

http://www.iodonna.it/attualita/storie-e-reportage/2016/01/23/molenbeek-la-scommessa-contro-il-terrorismo/

CUBA, D.C. preparando el embarque

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Publicado en Domingo, El Universal, México, junio 2015

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Desde que comenzó el deshielo en las relaciones entre la isla rebelde y el gigante capitalista, no pasa un día sin que Emilio Izquierdo Jr. escriba en su Facebook un mensaje contra el “pacto sucio, cómplice y secreto entre Barack Hussein Obama y los Castro comunistas”, a lo que se ha añadido, en las últimas semanas al Papa Francisco, a quien llama Papa Pancho. Este deshielo inició con un apretón de manos en la Cumbre de las Américas, el pasado 10 de abril.

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Fotos de Mirko Cecchi

LIMA, un destino con son y sabor

El Tiempo, Colombia, 17.05.2015

En Lima ya casi solo se habla de comida. A cualquier hora del día, simplemente paseando por las calles, el paladar es cortejado por delicias a las que es difícil resistirse. “¿Has probado el ceviche?”, es lo primero que pregunta el taxista que del aeropuerto lo lleva al hotel. “Le pones su cebollita, su camotito, su choclito…”, explica, saboreándolo con la fantasía.

Sigue leyendo: http://www.eltiempo.com/entretenimiento/gastronomia/lima-un-destino-con-son-y-sabor/15767515

Lima 2 (1) Lima 1 (1)

Lydia Cacho, la giornalista più ricercata del Messico

Intervista pubblicata su Elle Italia, marzo 2015

“Quando avevo sei anni – racconta Lydia Cacho nel suo Memorie di un’infamia – mio nonno Zeca mi faceva sedere accanto a sé, si versava un bicchiere di porto e mi raccontava del perché ero com’ero, una bambina dalle mille domande, impavida, una bastian contraria selvaggia e affettuosa. La sua risposta era sempre la stessa: perché ero figlia di molte culture; nelle mie vene scorre sangue di marinai portoghesi, di mori conquistatori, di donne orgogliose, ma anche di indigeni sottomessi e di militari solitari. Per quello, diceva, mi ribellavo all’autoritarismo e alle idee imposte, perché il mio destino era fare ogni cosa con tutto il sapere, e tutto il dolore, dei miei antenati