Italy

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Bordadoras de sueños

Pubblicato su Domingo, Messico, novembre 2014

El bordado es un arte antiguo que siempre acompañó a la alta costura italiana. Jóvenes diseñadoras de moda lo llevan de nuevo a un auge en la aspiración de lujo y calidad en el vestir. También a la conquista de nuevos mercados.

El pasado 2 de abril, a las 6 de la tarde, según la hora local en los Emiratos Árabes Unidos, la esposa del jeque Al Maktoum apareció de sorpresa al Bride Fashion Show de Dubai, la muestra dedicada a las novias más importante del Mundo Árabe, acompañada por una corte de treinta amigas y un pelotón de guardaespaldas.

Faltaba una hora a la apertura oficial de la exposición pero la señora exigió una vista previa y en exclusiva de la colección de Giada Curti, una joven diseñadora italiana, muy conocida en Oriente Medio. Ningún hombre estaba admitido en el desfile y a la princesa no se le pude dar ni la mano, era intocable. Giada y su asistente Barbara entraron en pánico: habia que peinar las modelos, colocar las luces, poner la música, todo sin la ayuda del director y de los técnicos, que quedaron exiliados fuera de la puerta. Pero cuando las notas de “I found my love in Portofino” cantada por Andrea Bocelli, empezaron a resonar en la sala, su alteza real inclinó ligeramente la cabeza en señal de aprobación y, sin pensarlo demasiado, decidió comprar todo lo que vio, dejando la boca seca a sus acompañantes.

“Fue muy agradable en el fondo – recuerda Giada – incluso debe haber esbozado una media sonrisa. Lo que sobretodo ha amado han sido las Gbag, los bolsos de crochet hechos a mano y adornados con piedras preciosas. Los ha querido en cada color: rosa, amarillo, verde, blanco, azul, naranja.”

Sigue leyendo:
http://www.domingoeluniversal.mx/historias/detalle/Bordadoras+de+sue%C3%B1os-3048

Matera, un ricordo e una riflessione fuori tema

Pubblicato su Q Code Mag, ottobre 2014

Sono stata a Matera per la prima volta due anni fa. Ero in giro per l’Italia a caccia di storie sul terzo settore: persone che davanti a un problema, in totale autonomia rispetto allo Stato che non c’è, si organizzano e danno una risposta vera, concreta, coraggiosa.
Lì ho conosciuto Raffaello De Ruggieri, avvocato e presidente dell’associazione Zètema (http://www.zetema.org/) nata come lui stesso racconta sulle ceneri di un circolo, La Scaletta, composto da un gruppo di giovani che negli anni ’60 esplorararono il territorio in cui abitavano per riportarne alla luce i tesori. Raffaello mi ha raccontato della sua città, della sua lotta, politica e culturale per dare dignità ai “sassi”, definiti, da destra e da sinistra, “infamia e vergogna” di un Paese che doveva guardare al futuro, allo sviluppo, alla ricchezza.

Guarda il video:
http://vimeopro.com/bancaprossima/banca-prossima/video/58968657

Continua a leggere:
http://www.qcodemag.it/2014/10/21/matera-un-ricordo-e-una-riflessione-fuori-tema/

“Quinceañeras”: la favolosa festa dei loro 15 anni

Pubblicato su La città Nuova, Corriere della Sera, dicembre 2012

C’è chi non la voleva fare perché si vergognava, come Emy, chi perché preferiva che i genitori non spendessero troppi soldi, come Susan, e chi invece non aspettava altro e la preparava da mesi, come Shirley e Allison. Per tutte comunque, la quinceañera, ovvero la festa loro quindici anni, è stato un momento importante e bellissimo, del quale potrebbero parlare per ore.  Secondo la tradizione latinoamericana, il quindicesimo compleanno di una ragazza rappresenta il passaggio “da bambina a signorina” e viene celebrato senza badare a spese. Non solo nei paesi d’origine ma anche in Italia, dove le famiglie di immigrati sudamericani affrontano spesso grandi sacrifici per poter regalare alle loro figlie un giorno speciale.

Il primo trucco, le prime scarpe con i tacchi, il vestito che sembra da sposa, il valzer, le damigelle, i cavalieri e decine di invitati: sono questi gli ingredienti principali di ogni quinceañera. Ognuna poi ha le sue particolarità che dipendono dai gusti della festeggiata e dalla storia personale.

Emy ad esempio sembrava una principessa: un vestito a balze rosa confetto, una coroncina di brillanti, i capelli con i boccoli. La sua festa è stata un sogno che si avverava, non tanto per lei, che avrebbe timidamente preferito una festa “normale”, quanto per sua mamma, Monica.

Continua a leggere:
http://lacittanuova.milano.corriere.it/2012/12/12/quinceaneras-la-favolosa-festa-dei-loro-15-anni/

 

 

 

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